Come controllare un attacco di panico

Tutti abbiamo avuto attacchi di panico. Sono momenti estremamente fastidiosi e interminabili. Leggete i consigli su come controllare il panico.

E poi ti ritrovi li,magari al supermercato o al ristorante,forse al mercato o magari dal fiorista. Sei li tranquillo, stai chiacchierando del più e del meno con la persona che ti trovi difronte. Sei sereno, non c’ è nulla di cui aver paura o di cui preoccuparsi. La persona davanti a te è anche particolarmente simpatica,disponibile,continua a raccontare di quel giorno li che.. paura,ansia attacco di panico.Ti assalgono,all’improvviso. Non capisci più nulla.Vedi solo le labbra della persona difronte a te che continuano a muoversi e sorridere. Ma tu ti ritrovi catapultato in un mondo che non più il tuo. E’ la nebbia del panico, avvolge i tuoi pensieri razionali e ti trascina nell’irrazionale e convulso mondo dell’ansia.

Non ti capaciti perché ti stia accadendo questo,non hai più alcun controllo dei tuoi pensieri e movimenti. Cominci a dondolare su te stesso, quasi a voler pian piano far scivolare da te questo stato d’animo che non ti appartiene.

Non se me va.Anzi.Continua irrefrenabile la sua discesa verso l’abisso.E ti trascina con se.

Cominciano a tremarti le mani.Sudano e sono fredde,ma umidicce e appiccicose. Provi a cambiare respirazione,fai dei grandi respiri profondi a pieni polmoni. E’ peggio. Continui ad agitarti sempre di più e non riesci a controllare i tuoi pensieri.

Il battito cardiaco accelera.Ansia,panico,paura.Il terrore di morire all’istante ti avvolge completamente.

Ti sembra anche che la persona con cui stai parlando abbia capito che stai impazzendo. O magari ha capito che sei già tutto andato. Il pensiero che gli altri vedano il tuo disagio fa aumentare maggiormente la frequenza cardiaca.

Oramai hai perso completamente la ragione e non vedi altro la tua fine più imminente che mai.

E’ un attacco di ansia. Fa così ed terribile. Ma ci sono dei metodi per bloccarlo o almeno alleviarlo. Ora ti aiuto.

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Che cos’è il panico

Il panico è un improvviso ,forte, sconvolgente malessere generale. Spesso un attacco di panico viene descritto come qualcosa di devastante e molto,molto stancante.

In genere l’attacco di panico si manifesta in modo improvviso e senza motivo apparente.Spesso è conseguenza di un periodo molto stressante.La vita frenetica di tutti i giorni ,il continuo correre incontro al successo lavorativo e sociale ,porta l’individuo ad autodistruggersi senza accorgersene.

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Sintomi di un attacco di panico

Non ci sono sintomi uguali per tutti,ma i più frequenti sono:

  • palpitazioni cardiache o battito a martello
  • tremori alle mani
  • respirazione accelerata
  • mancanza di aria
  • dolore al petto
  • tremore alle gambe
  • bocca asciutta
  • nausea
  • mal di stomaco
  • sensazione di morte imminente
  • difficoltà di ragionamento

Quanto dura un attacco di panico

L’attacco di panico è improvviso e ha una durata media di 20 minuti,dove nella sua metà cioè al decimo minuto raggiunge il picco massimo. E’ proprio raggiunto l’apice del dolore che si tende a gettare la spugna, a rifiutarsi di soffrire ancora così tanto, ed proprio qui che la sofferenza tende a scendere. Spesso si hanno più attacchi di panico uno dopo l’altro e può sembrare che sia un episodio infinito, ma in realtà sono più episodi concatenati senza pausa .Terribili e infiniti.

Perché si hanno gli attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono frequentissimi nella popolazione . Sono emozioni, e come tali, anche se negative sono utilizzate dal nostro corpo per comunicare con noi .

Spesso sono la reazione protettiva che il nostro organismo adotta per tutelarci.

Se siamo sempre preoccupati per una cosa brutta che abbiamo paura accada ma nella realtà non è ancora successa e magari mai si materializzerà, il nostro cervello tenderà a creare fantasie paurose su un fatto che non c’è. Da qui si instaura il meccanismo dell’ ansia costante che può dar vita ad attacchi di panico improvvisi.

C’è sempre un motivo scatenante anche se non sempre facilmente riconoscibile. E bisogna scavare su ciò che maggiormente ci rende tristi e ansiosi e risolvere quel problema.

Diciamola la verità: chi è amato, socialmente e lavorativamente appagato ,in pace con se stesso ,difficilmente potrà subire attacchi di panico.

Quindi ,in primis ,bisogna trovare il problema e risolverlo. E se non c’è soluzione alla nostra tristezza ,e mi riferisco ad una morte o fine della storia d’amore che non vogliamo finisca, bisogna almeno accettare la realtà. Il processo di accettazione è molto importante per ritrovare la serenità.

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Come affrontare un attacco di panico: rimedi

Durante un attacco di panico è inutile auto ripetersi di stare calmi. Non aiuta. E’ come dirsi di essere felici e pretendere che ciò accada senza creare le condizioni affinché ciò veramente accada. Qualsiasi emozione non si attiva con la semplice invocazione, ma la si deve provocare dall’interno di noi stessi..

Quando si ha un attacco di panico, si può aiutare il proprio corpo a liberare l’emozione che si cerca, cioè la serenità. E’ importante:

  • riconoscere che è un attacco di panico, oltre alla atroce sofferenza che vi sta dando, non ci può essere morte improvvisa, attacco di cuore, o qualsiasi altro atroce evento
  • essere consapevoli che passerà, molto velocemente
  • respirare lentamente con il diaframma, quindi alzando la parte bassa della pancia ,inspirare lentamente ed espirare pronunciando una parola lunga che trasmetta serenità (cioccolata, margherita..)
  • se possibile sdraiarsi sul fianco sinistro e massaggiare lo stomaco, con movimenti lenti e circolari. Un po’ come si fa con i bimbi piccoli. Funziona con loro, funziona anche con voi.
  • ascoltare musica e immaginare una situazione rilassante e familiare.
  • con i polpastrelli massaggiare la fronte, lentamente.
  • se si è in piedi, in mezzo alla gente, con la mano massaggiare lentamente il diaframma, quindi sotto le costole e lo stomaco, e costole e fegato

Una volta tenuto sotto controllo l’attacco di panico ,sarebbe il caso di iniziare esercizi di respirazione e rilassamento per cercare il più possibile di prevenire gli attacchi di panico successivi.

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